Da un articolo di @Antonella Amodio su www.doctrowine.it

Nel borgo longobardo di Ponte, alle pendici del Monte Pèntime, l’azienda biologica Nifo Sarrapochiello da tre generazioni è impegnata nella produzione di vino ed olio. Lorenzo Nifo, enologo e proprietario, appassionato come pochi del suo lavoro, applica gli strumenti dell’innovazione scientifica – pur rimanendo in ambito bio – per la viticoltura, tenendo ben presente la tradizione, in modo tale da garantire che il vino si esprima secondo la sua vera natura.

Negli ultimi anni il livello di qualità dei prodotti è diventato davvero alto. La caratteristica principale riscontrabile in tutta la gamma, consiste nella sua spiccata personalità. Le uve impiegate provengono esclusivamente dai 15 ettari di proprietà, che dal 1998 vengono coltivati e trattati secondo i dettami dell’agricoltura biologica. Le vigne, tra l’altro, crescono in uno angolo del Sannio davvero affascinante, con vista sul Monte Taburno e sulle distese dei vigneti che ricoprono il suolo dell’intera valle.

Quelli di Nifo Sarrapochiello sono situati nei dintorni della cantina e alcuni filari ne lambiscono anche l’ingresso, creando un continuum “naturale” con l’ambiente circostante.

Le varietà coltivate sono l’aglianico, la falanghina, il greco ed il fiano. A proposito dell’aglianico del Taburno, vitigno dalle inestimabili caratteristiche, l’etichetta D’Erasmo – vino di punta dell’azienda – in commercio nelle prossime settimane nel millesimo 2011, ne è un felice testimone per tutto il comparto, quanto a potenzialità e peculiarità.

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Antonella-Amodio_article_detailDi Antonella Amodio